Ray Dalio, il leggendario fondatore di Bridgewater Associates e autore del celeberrimo “I principi del successo” sta per pubblicare il suo nuovo libro.

Il libro

Il libro è un tomo di centinaia di pagine, scritte in modo scorrevole e corredate da decine di grafici. Come spiega il titolo, l’autore ha esaminato 500 anni di Storia per capire le dinamiche con cui si creano gli imperi e come questi declinano, lasciando il posto ad altri. Il motivo lo spiega lui stesso, ed è alquanto preoccupante: “…ho intrapreso uno studio delle ascese e dei declini degli imperi, delle loro valute di riserva e dei loro mercati, spinto dalla mia visione di una serie di sviluppi insoliti che non erano accaduti prima nella mia vita, ma che sapevo essere accaduti numerose volte nella storia.”

E l’autore spiega che: “Soprattutto, stavo vedendo la confluenza di 1) alti livelli di indebitamento e tassi di interesse estremamente bassi, che limitano i poteri delle banche centrali di stimolare l’economia, 2) grandi divari di ricchezza e divisioni politiche all’interno dei paesi, che porta ad un aumento dei conflitti sociali e politici, e 3) una potenza mondiale emergente (la Cina) che sfida la potenza mondiale esistente (gli Stati Uniti), che causa conflitti esterni. Il periodo analogo più recente è stato il periodo dal 1930 al 1945. Questo è stato molto preoccupante per me.

In attesa della copia cartacea leggetelo sul sito dell’autore, perché è un capolavoro. Lo trovate (in italiano e inglese) a questo link di Amazon o cliccando sulla figura qui sotto.

Fonte: sito di Ray Dalio

I cicli dominano la storia dell’uomo

Alcuni dei messaggi che troviamo nel libro ricalcano quella che la mia esperienza di trader dei mercati di borsa mi ha fatto capire. Dice l’autore: “Avendo fatto molti studi di questo tipo alla ricerca di principi universali e senza tempo, ho imparato che la maggior parte delle cose – ad esempio, periodi di prosperità, depressioni, guerre, rivoluzioni, mercati toro, mercati orso, ecc. – si verificano ripetutamente nel tempo. Si verificano fondamentalmente per le stesse ragioni, tipicamente in cicli, e spesso in cicli che sono lunghi quanto o più della nostra vita.”

Questa frase mi ha colpito e ho pensato che guardando grafici e mercati sul lunghissimo periodo trovo dei “pattern” ricorrenti, delle dinamiche di prezzo che (magari a distanza di anni o decenni) avvengono con straordinaria somiglianza. E guardando gli stessi mercati su “timeframe” diversi troverete in ogni timeframe delle ricorrenze che avvengono ciclicamente. Succede anche a voi?

Nel libro il concetto è portato a livello macroeconomico e con orizzonti temporali che vanno oltre la vita media dell’uomo dal momento che secondo Dalio sono guidati del ciclo del debito a lungo termine (che in genere dura circa 50-100 anni). Ecco perché bisogna studiare la Storia! Altrimenti viviamo qualcosa che è già accaduto decenni prima senza avere la minima idea di come reagire.

Il motivo della resilienza del fondo Bridgewater alla crisi dei sub-prime sta proprio in questa capacità di imparare dalla Storia. Ray Dalio spiega che “prima che i tassi d’interesse arrivassero allo 0% e le banche centrali stampassero denaro e comprassero asset finanziari in risposta alla crisi finanziaria del 2008-09, avevo studiato ciò che accadeva negli anni ’30, il che ci ha aiutato a navigare bene in quella crisi.”

Le otto misure di forza di una nazione

Un altro punto che mi ha colpito è l’interazione tra le otto misure di forza che Ray Dalio ha studiato per capire ascesa e declino di una nazione (o Impero). Esse sono: 1) istruzione, 2) competitività, 3) tecnologia, 4) produzione economica, 5) quota del commercio mondiale, 6) forza militare, 7) forza del centro finanziario e 8) valuta di riserva.

Qui sotto vedete uno dei tanti grafici del libro, quello appunto che mette in relazione queste misure di forza. E notate come l’istruzione guidi (e anticipi) lo sviluppo e il declino delle altre forze. Sapendo come è conciata male la scuola italiana da decenni forse capiamo anche il declino del nostro Bel Paese degli ultimi 20 anni, come dimostrano i recenti dati ISTAT.

Le otto misure di forza di una nazione – Fonte: Ray Dalio

La svalutazione salva le valute dall’estinzione

E ancora, per chi è appassionato di cryptovalute, vale bene questo messaggio: “Delle circa 750 valute che sono esistite dal 1700, solo il 20% circa è rimasto, e di quelle rimaste tutte sono state svalutate. Nel 1850 le principali valute del mondo non assomigliavano affatto a quelle di oggi. Mentre il dollaro, la sterlina e il franco svizzero esistevano allora, la maggior parte delle altre erano diverse e da allora sono morte. Nel 1850 in quella che oggi è la Germania, avresti usato il gulden o il tallero. Non c’era lo yen, quindi in Giappone si sarebbe potuto usare il koban o il ryo. In Italia avresti usato una o più delle sei possibili valute. Avresti usato valute diverse in Spagna, Cina e nella maggior parte degli altri paesi.”

Quindi, che ne sarà delle decine di cryptovalute oggi sul mercato? E che ne sarà del Dollaro statunitense, se è vero che il declino dell’impero americano è in corso?

Conclusioni

Dalio ha vivisezionato con l’occhio dell’economista tre imperi che nel corso della storia hanno dominato il mondo avendo anche stampato la valuta di riferimento: l’Impero Olandese che dominava l’economia globale con il fiorino, poi l’Impero Britannico che dominava su mezzo mondo grazie alla sterlina, e l’Impero Americano che domina ancora oggi il mondo con il dollaro. Oltre ovviamente alla storia millenaria della Cina, che a suo avviso è oggi il più temibile concorrente della supremazia statunitense e potrebbe prenderne il posto o contribuire a scatenare una nuova guerra distruttrice dell’umanità.

L’estratto disponibile sul sito dell’autore è molto lungo e intenso, quindi richiede tempo per leggerlo e assimilarlo in attesa di avere per le mani la copia cartacea. Ma visto che l’autore ci ha messo due anni a scriverlo, noi possiamo dedicarci due settimane. Tempo non sprecato in un momento di grandi cambiamenti nell’economia e nei mercati finanziari!

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Di Andrea Forni

Co-founder di questo sito. Autore di libri, saggi e articoli di educazione finanziaria, Esperto di scenari d'investimento tecnologici, ambientali e demografici. Iscritto all'OCF. Detiene la certificazione internazionale IFTA CFTe.